Nell’acqua stanno nascoste le origini antiche della città di Comacchio nello scorrere lento di canali tra isola e isola, e nell’ondeggiare perenne tra fortune ambite e certe miserie. Nell’acqua scivolano i segreti che avvolgono di mistero la vita e la morte dell’anguilla, nelle distese ferme e calde di valli e paludi, e nei mari profondi di nero e senza luce. Può cominciare qui, lungo i canali del centro storico, le migliori esibizioni delle regine delle valli, l’una di terra e l’altra d’acqua: Comacchio e l’Anguilla.

Prossimo all’ampia distesa valliva, l’antico rione S.Pietro, si estende lungo il Canale Maggiore con le sue case strette e variopinte. Accoglie i ponti storici di S.Pietro e dei Sisti, entrambi risalenti al 600, il settecentesco Ospedale degli Infermi e Palazzo Bellini, oggi sede della biblioteca comunale e dell’archivio storico, prima di terminare con il Ponte degli Sbirri, all’incrocio di tre canali, appoggiato alle antiche carceri estensi. Girato l’angolo, la prospettiva si apre su Piazzetta Trepponti. La storica pescheria per la vendita del pesce, tredici banchetti di marmo, uno per ogni isola che compone la superficie della città.

In fondo alla scena sta il teatro massimo, la porta d’ingresso per le barche che provenivano dal mare, teatro sopraelevato in cotto e pietra d’Istria: il seicentesco Ponte dei Trepponti, con cinque archi a sorreggere cinque scalinate sopra a cinque canali.

Da Portomaggiore a Comacchio, grazie ad una strada dritta per diversi Km, si attraversano le antiche valli modificate anni fa, da cultura ittica ad agricola, dalla cultura dei pescatori a quella degli agricoltori, dai pesci ai pomodori, dalla malaria all’aria più salubre, dal lavoro dell’uomo a quello di tante macchine.

Al ritorno dai Trepponti prenderemo la pista ciclabile che ci porterà a Porto Garibaldi, il traghetto ci porterà al Lido degli Estensi poi al Lido di Spina, quindi prenderemo la strada Romea fino a Casal Borsetti poi Marina Romea quindi Porto Corsini dove un secondo traghetto ci porterà a Marina di Ravenna poi sempre su pista ciclabile Punta Marina quindi la stazione di Ravenna. 

Ritrovo ore 8,10 alla Stazione di Bologna Centrale
Partenza con il treno di Tper R 90270  ore 8,41- arrivo a Portomaggiore  ore 9,57
Ritorno da Ravenna con il treno F.S. – R 3012 ore 18,31 arrivo a Bo ore 19,54
Ognuno si dota in autonomia del biglietto del treno Bologna-Portomaggiore da comprare in tabaccheria oppure c/o TPER. – E per il ritorno da Ravenna a Bologna  presso la biglietteria delle F.S. più il biglietto per la bici valido 24h.

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Ritrovo ore 8,10 alla Stazione di Bologna Centrale
Partenza con il treno di Tper R 90270 ore 8,41- arrivo a Portomaggiore ore 9,57
Ritorno da Ravenna con il treno F.S. – R 3012 ore 18,31 arrivo a Bo ore 19,54
Ognuno si dota in autonomia del biglietto del treno Bologna-Portomaggiore da comprare in tabaccheria oppure c/o TPER. – E per il ritorno da Ravenna a Bologna presso la biglietteria delle F.S. più il biglietto per la bici valido 24h.

Indicazioni particolari: portarsi catena e lucchetto per legare la bici e repellente per zanzare.
Livello di difficoltà: 2/5
Lunghezza del percorso: Portomaggiore-Comacchio Km 32
Comacchio-Ravenna  Km 52
Dislivello: Pianeggiante
Tipo di fondo: 90% asfaltata – 10% sterrato
Tipo di bici: Trekking – MTB

Considerato il numero limitato dei posti in treno è bene prenotarsi contattando i referenti
Masi Francesco –   francesco.oasi@gmail.com
Frascaroli Marco 342.9633611 – m.frascaroli@libero.it
Zambianchi-Ezio 349.3847620 – gaudenzio.zambianchi@fastwebnet.it