L’appello di FIAB al Senato: #labiciclettafunziona

La più importante associazione italiana del mondo della bicicletta invita i Senatori della Repubblica

ad approvare la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, già passata all’unanimità alla Camera.

E’ il momento della conta per la “campagna elettorale” di FIAB.

Stamattina la simbolica consegna della legge in Senato da parte dei rappresentanti di diverse associazioni ciclo-ambientaliste, che hanno pedalato da Montecitorio a Palazzo Madama.

Roma, 23 novembre 2017 – Nella seduta dello scorso 14 novembre la Camera ha approvato all’unanimità la Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica che ora passa al Senato.

Si tratta, come già ribadito da più parti, di un fatto storico, che ha portato la bicicletta in Parlamento e che ha visto, per la prima volta, tutti i deputati d’accordo nel dare seguito ad una Legge che “promuove l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane, sia per le attività turistiche e ricreative”. L’obiettivo è quello di migliorare efficienza, sicurezza e sostenibilità della mobilità urbana, tutelare il patrimonio naturale e ambientale, ridurre gli effetti negativi della mobilità in relazione alla salute e al consumo del suolo, valorizzare il territorio e i beni culturali, accrescere e sviluppare l’attività turistica…”.

Con il “sì” della Camera si è celebrato un “fatto culturale”, ha detto il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa Legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità, che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese”.

FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, la più importante associazione italiana nel mondo della bicicletta, impegnata da trent’anni nella promozione delle due ruote e grande sostenitrice del provvedimento fin dalla presentazione in Parlamento nel 2014, chiede oggi al Senato di approvare la Legge entro la fine della legislatura per “non interrompete un sogno che vorremmo diventasse velocemente realtà, dice la presidente Giulietta Pagliaccio“La presenza tra noi del presidente dell’ANCI Antonio Decaro (tra i primissimi firmatari della proposta di legge) è una conferma di come la rivoluzione gentile delle due ruote stia passando anche dalle nostre città che coraggiosamente portano avanti politiche di mobilità sostenibile con non poche difficoltà, dovute anche alla mancanza di una politica nazionale in materia e di regole nuove, come la riforma del Codice della Strada”.

L’approvazione della Legge in Senato è necessaria, secondo FIAB, proprio per sostenere i Comuni e i loro amministratori che, per primi, devono dare risposte ai cittadini in termini di vivibilità, benessere, salute ed efficienza della città. Ed è provato come la bicicletta sia un mezzo di trasporto in grado di dare risposte efficaci in tempi brevi e con investimenti contenuti* perché, come dice la campagna FIAB, #labiciclettafunziona.

Riponendo piena fiducia nell’operato dei Senatori per l’approvazione finale della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica, FIAB, anche in considerazione dei tempi stretti, invita i membri di Palazzo Madama a superare posizioni ideologiche e a operare, invece, con lo sguardo rivolto al futuro, fatto, inevitabilmente, di una mobilità nuova sempre più condivisa, in cui le due ruote rivestono un ruolo strategico.

“Ci sono milioni di cittadini che già da tempo hanno scelto la bicicletta come stile di mobilità rispettosa dello spazio pubblico e dell’aria che respiriamo: sono scelte coraggiose che vanno premiate perché ne va della qualità della vita di tutti. Il premio più grande è l’approvazione di questa Legge. E da questa Legge ripartiremo anche come FIAB nella nostra prossima “campagna elettorale in bicicletta” perché, a quanto scritto, segua la concretezza dei fatti nel prossimo Governo.” conclude Giulietta Pagliaccio.

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 * Esempi: stimolando l’uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzioni del traffico cittadino del 40%. L’investimento in piste ciclabili con un costo medio tra i 20 e i 400 euro al metro genera, in Trentino con i suoi 500 km di piste, un indotto di 150 milioni di euro all’anno.

 In allegato: tabella riassuntiva sui contenuti della legge (servizio dedicato sul sito FIAB “Tutto quello che avreste voluto sapere sulla legge per la mobilità ciclistica e non avete mai osato chiedere”).