Per la prima volta il numero dei soci di FIAB è calato! Stiamo parlando di poche unità, 88 per la precisione su quasi 18.000 soci però un calo dopo una storia ininterrotta di incrementi deve far riflettere.
Alla recente Assemblea Nazionale di Pesaro si è parlato del problema e si è stabilito che si deve correre ai ripari.

Perché? Perché dovremmo avere sempre più soci, per quale fine?

La FIAB si è sempre battuta per la mobilità attiva e negli ultimi anni sono stati ottenuti grandi risultati: il riconoscimento dell’infortunio in itinere per chi va al lavoro in bicicletta, la recente “Legge quadro sulla mobilità ciclistica“, il finanziamento delle 10 ciclovie nazionali, la valutazione dei Comuni Ciclabili sono i primi che vengono in mente.

Fare lavoro di lobby costa, tutti i consiglieri nazionali e la Presidente non sono retribuiti però quando si devono muovere per FIAB costano e paradossalmente più lavorano per tutti noi più costano. Le principali fonti di finanziamento sono i soci, il 5X1.000,  le ciclovacanze, la rete Albergabici e i Comuni Ciclabili: la recente iniziativa volta a compilare una pagella della ciclabilità per la quale il comune che intende farsi valutare paga una quota. Le cifre in ballo sono ridicole, potete andare a vederle nel bilancio. Sono nulla al confronto alle associazioni analoghe di altri paesi, comunque FIAB riesce a portare a casa dei grandi risultati, come quelli appena citati.

Cosa possiamo fare noi? Possiamo associarci, possiamo devolvere il 5X1.000 a FIAB. Certo, ci sono tante associazioni meritevoli che chiedono il 5X1.000, che si occupano ad esempio di salute, ma FIAB non si occupa essa stessa della salute? L’ambiente in cui viviamo determina in gran parte la nostra salute psichica e fisica.

Quindi, che tu sia un ciclista, o una persona che tiene alla propria città e alla propria salute iscriviti a FIAB,  donale il tuo 5X1.000 e aiutaci a trovare nuovi soci

PESARO: DI COS’ALTRO SI E’ PARLATO?

LE BUONE PRATICHE DELLE ASSOCIAZIONI FIAB: il Sud è stato protagonista nei racconti delle buone pratiche,  per merito di associazioni da poco fondate da giovani che hanno scelto di aderire agli ideali e all’organizzazione Fiab. Tra gli altri abbiamo ascoltato con interesse i racconti di CiclOstile di Potenza per l’abilità di rileggere la tradizione locale,  di MontainBike di Catania per la capacità di coinvolgere nuovi soci, di Bicinsieme di S.Costantino Calabro per le proposte di cicloturismo, di Fiab Grosseto per un originale progetto dAlternanza Scuola – Lavoro con un liceo. La bici come  strumento per conoscere e valorizzare lo straordinaria geografia del Centro e del Sud Italia.

LA FIAB NAZIONALE: tante le attività che la presidente Pagliaccio e gli altri dirigenti  hanno concretizzato nell’ultimo anno di attività. Sul fronte delle infrastrutture: approvata la Legge Quadro sulla Ciclabilità (n°2/2018) abbiamo ora  un rappresentante al tavolo tecnico per l’attuazione della rete BICITALIA;   per il Cicloturismo è una realtà consolidata le proposte dei BICIVIAGGI FIAB;   per la ciclabilità urbana  cresce l’iniziativa COMUNICICLABILI.  L’assemblea è stata anche l’occasione per assegnare un premio a persone che si sono mostrate amiche della bicicletta. Tra queste RICCARDO IACONA per l’indimenticabile servizio di PresaDiretta di lunedì’ 8 gennaio in prima serata;  MARIA TERESA MONTARULI per la sua attività di blogger  ovvero “ladradibiciclette”;   MATTEO RICCI dinamico sindaco di Pesaro, per il coraggio di aver creduto nella Bicipolitana.

Si tratta ora di riprendere, dopo i contatti presi in campagna elettorale,  i rapporti con i nuovi parlamentari eletti che hanno aderito ai nostri valori, allo scopo in particolare di arrivare alla riforma del CdS.  Tanto lavoro da fare, una struttura valorosa rappresentata dai dirigenti di Fiab Nazionale che abbiamo il dovere di sostenere, a cominciare  dalla destinazione del 5 per mille.

Qui il link alla pagina Fiab con tutte le presentazioni e i documenti approvati a Pesaro in occasione dell’assemblea nazionale

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