AIDA è un progetto FIAB Onlus, inserito nella rete Bicitalia con la dicitura BI20, per collegare le città del nord sfruttando per oltre il 50% itinerari già realizzati o in fase di progettazione: percorsi quali la Francigena Valsusina, i già menzionati Canali Cavour, Villoresi e Martesana, il percorso regionale I1 Garda-Venezia, la ciclovia del Sile le svariate ciclovie del Friuli Venezia Giulia.

La filosofia è quella di unire i tracciati esistenti piuttosto che creare nuove infrastrutture, soddisfacendo sia la domanda cicloturistica che la domanda di mobilità locale, per ampliare la rete ciclabile nazionale di Bicitalia e collegare alcuni importanti beni UNESCO (ben 9 quelli avvicinati).

Una ricucitura del territorio, quindi, per una sua fruizione lenta e consapevole che parte dalla considerazione che la tramatura di reti viarie minori locali possa essere valorizzata per un progetto di respiro nazionale.

Un progetto che può diventare complementare rispetto all’attuale offerta territoriale e che ha il pregio di richiedere investimenti limitati a fronte di una forte ricaduta sociale ed economica.

La Bicistaffetta 2018 presenterà una novità rispetto alle edizioni precedenti: l’intero tracciato (individuato come il miglior itinerario disponibile oggi) sarà percorso interamente per tutti i 900 km ma i partecipanti si divideranno in due gruppi e partiranno dalle due estremità dell’itinerario (Moncenisio e Trieste) incontrandosi poi a Verona che assume perciò un ruolo baricentrico dell’intero progetto. Due bicistaffette in una quindi proprio per ribadire l’unicità del progetto e la sua funzione di “ponte” tra est e ovest dell’Europa. Italia Unita, che chiama anche l’Europa Unita: saremo felici che questo nome possa vibrare alle orecchie del cicloturista francese o sloveno, ospite benedetto del nostro Paese.

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