Riflessioni della Presidente

Riflessioni della Presidente

Bologna, 27 gennaio 2018

Stiamo vivendo un inverno difficile dal punto di vista sanitario.
Questa non è una novità: il livello delle PM10 a Bologna e in tutta la regione Emilia Romagna si avvicina spesso ai limiti di legge con frequenti sforamenti dei limiti consentiti .
A questi dati si aggiunge un aumento di persone che perdono la vita sulle strade o che rimangono ferite in incidenti.
Ma anche questa purtroppo non è una novità: siamo come assuefatti ad una strage stradale che quasi non fa più notizia. E infatti di tutti questi dati allarmanti solo pochi appaiono sui giornali, non si comunicano apertamente i fatti così come sono e spesso per avere informazioni attendibili bisogna cercare in autonomia sul web.

Compito di una buona amministrazione comunale dovrebbe essere quello di avvertire la cittadinanza e prendere dei provvedimenti per prevenire queste “emergenze”,  che di emergenze non hanno purtroppo più il carattere di occasionalità ma solo quello di gravità.
Dovrebbe renderci coscienti dell’urgenza di modificare i nostri stili di vita.

L’amministrazione  al contrario invece di promuovere le domeniche ecologiche come occasione, seppur modesta, di incentivare pratiche di trasporto meno inquinanti (utilizzo dei bus magari con giornate con biglietto gratuito, promozione della bicicletta) abolisce la prima dell’anno per favorire (così dice) gli acquisti di fine stagione. Qualche giorno dopo sposta l’attenzione dei responsabili della stragrande maggioranza degli incidenti stradali (ossia le AUTOMOBILI) sulle vittime che, se anche distratte da un cellulare, restano e rimangono VITTIME.

Qual è lo scopo di questo atteggiamento dell’amministrazione comunale? Ognuno di noi avrà la sua risposta. Qualunque essa sia non è assolutamente in linea con gli obiettivi del PUMS (Piano urbano per la mobilità sostenibile) della città metropolitana di Bologna che in questi mesi vede anche noi, come associazione portatrice d’interesse,  impegnati negli incontri partecipativi.

Ecco qualche esempio di obiettivo dei PUMS:

  • riduzione del consumo di carburanti da fonti fossili;
  • miglioramento della qualità dell’aria
  • riduzione dell’incidentalità stradale;
  • diminuzione sensibile del numero generale degli incidenti con morti e feriti e dei relativi costi sociali;
  • diminuzione sensibile del numero degli incidenti con morti e feriti tra gli utenti deboli (pedoni, ciclisti, bambini e over 65)
  • miglioramento della qualità dello spazio stradale ed urbano e delle condizioni generali di sicurezza degli spostamenti

Abbiamo bisogno di fatti tesi a raggiungere questi obiettivi, fatti concreti intesi a migliorare la qualità di vita di tutti noi cittadini, azioni responsabili che si prendano cura degli utenti più deboli della strada e questi fatti andrebbero accompagnati da affermazioni coerenti.

Sennò ogni sforzo per cambiare, per migliorare risulterà purtroppo vano.

Antonella Tampellini
(Presidente Fiab Bologna – Monte Sole Bike Group)

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