Per sindaci italiani meglio l’insicurezza. E che il ciclista si arrangi!

Per sindaci italiani meglio l’insicurezza. E che il ciclista si arrangi!

di Giulietta Pagliaccio, Presidente FIAB

Fuori dai denti. Per i nostri sindaci cosa c’è di più sicuro che mantenere l’insicurezza? Per non togliere posti auto (seppur abusivi) meglio lasciare tutto com’è. E spacciare per “sicurezza” il no a tutte le nostre proposte. La Presidente della FIAB qui lo dimostra con un esempio.

Pubblico questa foto per fare un ragionamento con voi (il luogo non è importante).

Strada a doppio senso di marcia, le auto sono in divieto si sosta da ambo i lati, restringendo notevolmente la strada di transito.

Se una qualsiasi associazione avesse chiesto la realizzazione di due percorsi ciclabili, uno in un senso e uno nell’altro, semplicemente con una segnaletica orizzontale (è una strada a basso traffico) ipotizzo due risposte da parte del sindac* di turno:

  • Sindac* A, strizza l’occhio al cittadino in bicicletta ma non ci crede troppo: “Non possiamo, si restringe la carreggiata e poi la sicurezza del ciclista, se passano due auto contemporaneamente..” (non sono frasi fatte ma sentite personalmente in situazioni diverse, anche a Melegnano)
  • Sindac* B, in genere parla di mobilità sostenibile e “fluidificazione del traffico” senza però mai togliere un posto auto: “C’è bisogno di parcheggio, non possiamo fare la ciclabile e la striscia non è sicura”.

In un caso e nell’altro la situazione rimane invariata: si “tollera” la sosta abusiva, il tema della sicurezza legata al restringimento della carreggiata magicamente “sparisce” e il ciclista “si arrangia” come può.

Serve un #CodiceDiSicurezza

codice sicurezza