Lettera del Presidente

Lettera del Presidente

Aprile 2009

La pubblicità è probabilmente l’espressione più studiata, costosa e ricercata dei tempi moderni: in un’immagine, qualche parola o in una breve sequenza si deve condensare un messaggio al tempo stesso credibile, positivo ed attraente.


Avete notato quante pubblicità, recentemente, utilizzano la bicicletta comeveicolo di attrazione?


Intendiamoci, non si tratta di una novità: il nostro gruppo, nel 1985 – prima quindi della fondazione ufficiale del 1986 – prese spunto proprio da un’immagine di Trussardi (modelli in bicicletta) per veicolare il messaggio che era ora di andare al lavoro in bicicletta. Ma ora la bicicletta è divenuta – anche per la pubblicità – il veicolo che esprime libertà ed un modo civile di vivere insieme agli altri.

Mi ha colpito, tra le tante, la raffinatezza della pubblicità dell’americana Tumi (una manager in bici attraversa una strada invidiata da un pedone ed un giovane in una cabrio) ed il senso di urgenza di New
& Lingwood
(Londra, tre
ciclisti vestiti di tutto punto attraversano in bici le sale di un palazzo nobile).

Personaggi come il Presidente Obama o George Clooney o persino Afef (a Milano!) si fanno ritrarre in sella a loro MTB o city-bike. Nel pieno della grave crisi istituzionale belga, i principi Filippo e Matilde si facevano ritrarre con i loro figli in tandem…

Anche le città
non sono da meno: Chicago ha lanciato (ormai da diversi anni, per la
verità) una campagna notevole di promozione della bicicletta,
di Londra, Parigi e tante capitali europee sapete tutto, Barcellona
sta investendo pesantemente nella comunicazione a favore della
bicicletta (e qualche risultato lo vedremo nel prossimo viaggio in
bicicletta alla ricerca della Spagna della Guerra Civile). Persino
Milano si sta sforzando di far capire che, con o senza bike sharing,
la bicicletta e’ un alleato prezioso (il messaggio “Hai
voluto l’auto? Adesso pedala!” ha una qualche
incisività).


E a Bologna? Qualche
attività è stata fatta. Ma c’è differenza tra
fare un po’ di comunicazione e credere – comunicandolo –

che la bicicletta possa essere uno strumento chiave per cambiare la
mobilità a Bologna. Ci sono ampi margini di miglioramento per
il futuro.


***


Ai candidati al Comune
di Bologna (e comuni limitrofi) ed alla Provincia di Bologna,
impegnati nella prossima consultazione elettorale, chiediamo una cosa
soltanto: “Di quanto intende aumentare il numero di spostamenti
giornalieri in bicicletta a Bologna nel corso dei prossimi cinque
anni?”. A Bologna oggi siamo intorno all’8% del totale (a
Bolzano sono a circa il 23%, ad Amsterdam circa al 35%).


Facciamo gli auguri a
tutti i candidati e diamo la nostra disponibilità a
collaborare con chiunque risulti eletto, purché interessato
seriamente a promuovere l’utilizzo della bicicletta.

***


Una
mattina di Aprile del 1992, leggendo un giornale per stranieri,
appresi che la notte precedente la zona dove sorgeva il mio albergo
era stata interessata ad una scossa di 5.8 gradi di scala Richter.
Era un articolo di taglio infimo, nemmeno basso, in basso a destra,
anche se in prima pagina. Non si accennava a morti o feriti perché
semplicemente non ce ne erano stati. In quella settimana vi furono
decine di scosse di “assestamento” e visitai un certo
numero di costruzioni antiche (secoli e millenni, non anni),
costruite da sempre in uno dei posti più sismici della terra:
Taipei, nell’isola di Taiwan. Le costruzioni antiche erano
state protette applicando criteri antisismici, a tutela del
patrimonio culturale locale. Negli anni si sono costruiti
grattacieli, tra cui il
101
(509m) che oggi pare sia il più alto al mondo. Sulla faglia
più sismica che esista, i rimedi si sono trovati ed applicati
(e non si dica che la corruzione là non esiste; esiste anche
quella, ma anche i controlli).

Amici di Paganica,
Coppito e Roio oggi vivono in alberghi sulla costa abruzzese perché
le loro case si sono sbriciolate. Aiutiamo – ognuno come può
– le popolazioni colpite (il 5 per mille, se ci sarà,
sarà comunque positivo) ma soprattutto non dimentichiamoci dei
nostri amici abruzzesi quando i clamori dei media si saranno spenti.
Ed infine non dimentichiamo che il terremoto ha colpito l’Aquila e
dintorni, non l’intera provincia aquilana nè tantomeno il
resto dell’Abruzzo che è splendido e non merita di essere
cancellato dalle carte geografiche turistiche (come ho l’impressione
si rischi di fare).


***

Per chi ha gamba (e
occhi curiosi).


Il
percorso tra l’abitato di Sormano (CO) e Colma del Piano, conosciuto
come “Muro di Sormano” è una salita ben nota agli
appassionati di lungo corso al ciclismo. Lunga appena 1650m, ha un
dislivello di 280m, con pendenza media del 17% e punte al 25%. Fu
inserita nel giro d’Italia dal 1960 al ’62 per renderlo più
selettivo e poi tolta rapidamente perché troppi la
percorrevano a piedi. Gli architetti di Ifdesign hanno restaurato il
percorso (
qui
una foto), oggi completamente asfaltato, riportando a caratteri
cubitali due frasi di Bartali ed una di Baldini, nonché gli
ordini d’arrivo dei tre anni ed informazioni sulla flora del luogo.
Ne è risultato un ottimo esempio di valorizzazione del
territorio (“Land Art”) ed una sfida per tanti.

Così, dopo una
visita al Museo della Seta di Como, una puntata nel triangolo lariano
può essere un’idea – non solo sportiva – per
conoscere sempre meglio il tanto di bello che abbiamo a due passi da
casa.


***


A coloro tra noi che
hanno più gamba e spirito di vera ricerca in Mountain-Bike
suggerisco di partecipare al gruppo di lavoro Bicitalia in seno alla
FIAB. Si e’ oramai arrivati alla definizione di quella che e’

la dorsale di collegamento ciclabile principale e con alcune varianti
importanti. Si passa ora alla mappatura, alla tracciatura GPS ed alla
catalogazione dei percorsi.


Come sapete, Bologna e’
– anche per la mobilita’ in bicicletta – uno snodo
chiave e quindi anche il nostro contributo va adeguato all’importanza
del luogo dove viviamo.


Informazioni in
Segreteria.


***


L’inizio
dell’edizione 2009 di Gelati e Ciclabili 2009 è ormai alle
porte. Segnalate alla nostra segreteria le gelaterie che pensate
siano
all’altezza della
competizione (e con quale gusto). I programmi della manifestazione
saranno pronti a breve.


***


Ci attende un mese di Maggio con grandi programmi. Vi invito a comunicare in Segreteria la
Vs. disponibilità per gestire un banco per il Gruppo il 17 Maggio ai Giardini Margherita durante Bimbimbici. Promozione della nostra attività e vendita di libri sono elementi importanti
per farci conoscere. Con l’entusiasmo di sempre.

Martino Caranti

Presidente Monte Sole Bike Group – FIAB Bologna

Bologna, 24 Aprile 2009

Martino Caranti