Quale futuro per Dynamo?

Quale futuro per Dynamo?

In un momento storico in cui le nostre città sono soffocate da auto, traffico e inquinamento, in cui si progetta un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile, che vede la bici insieme al trasporto pubblico come cardine per trasformare Bologna in una città più a misura di persona, il rischio che Dynamo chiuda suona alquanto anacronistico e preoccupante. Quale città ci dobbiamo veramente aspettare in un prossimo futuro?

Condividiamo nel nostro sito il post di Facebook di Marco Trotta, nostro socio, che ben descrive cosa significa Dynamo per la nostra città.

“Velostazione Dynamo Bologna è stata una felice novità per una città come Bologna. Un posto in centro riqualificato.
Simbolico di quei simboli che segnano lo spirito dei tempi. Perché nasce come un parcheggio per le macchine e poi viene ripensato come deposito bici per chi viene in centro e poi, magari deve prendere un autobus o un treno.
Un posto con una idea avanzata di come debba svilupparsi una moderna ed inclusiva città metropolitana. Perché ha permesso un un gruppo di ragazze e ragazzi di fare della propria passione un mestiere e di mettere saperi e sudore al servizio del bene comune della città. Una cosa non da poco in tempi di ristrettezze economiche e “lavoro che non c’è”
Un luogo di incontri da cui nascono idee e iniziative dietro uno spritz o un giro notturno sui pedali. Con la voglia di stare insieme e di contribuire a rendere il posto in cui si vive un luogo migliore.

Perché in questi anni Dynamo ha fatto bene a Bologna. E’ arrivato alla fine di tanti percorsi che sono maturati nella città che stava cambiando.
Probabilmente oggi senza la spinta sociale che ha portato a Dynamo non avremo questa rete di piste ciclabili e questa nuova attenzione su forme di mobilità più sostenibili, non ci sarebbero le mobike e le auto elettriche, non avremo un piano urbano di mobilità sostenibile così avanzato, non ci sarebbe questa attenzione verso i parchi urbani e la qualità dell’aria. Insomma Bologna sarebbe un po’ meno vivibile.

Ecco perché spero che le difficoltà amministrative che stanno mettendo a repentaglio il futuro di Dynamo vengano presto superate.
Perché Dynamo rappresenta un pezzo del futuro di cui abbiamo bisogno. Un futuro da reclamare tutte e tutti insieme”

Marco Trotta